EFSA: gli integratori a base di Aloe possono danneggiare il DNA, e possono dar origine a tumori intestinali

E’ stata vietata la vendita degli integratori e dei preparati che contengono derivati dell’Idrossiantracene, tra i quali anche Aloe-Emodina ed Emodina, che sono contenuti nella pianta dell’Aloe e del Rabarbaro.

La Commissione europea, in base al principio di precauzione, ha ufficializzato quanto stabilito nel 2018 dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) che aveva dichiarato che queste sostanze possono danneggiare il DNA ed eventualmente causare neoplasie quando vengono aggiunte agli alimenti.

Nel 2013 l’EFSA aveva concluso che i derivati dell’Idrossiantracene negli alimenti possono migliorare la funzionalità intestinale, ma ne aveva sconsigliato l’uso a lungo termine e il consumo a dosi elevate, in ragione di potenziali problemi di sicurezza.
Successivamente la Commissione europea aveva chiesto all’EFSA di valutare la sicurezza d’impiego di questi ingredienti vegetali negli alimenti e fornire un parere sulla dose di assunzione giornaliera priva di effetti nocivi per la salute.

Nel 2018, sulla base dei dati disponibili, l’EFSA aveva dichiarato che alcuni derivati dell’Idrossiantracene sono genotossici (possono, cioè, danneggiare il DNA), e non era possibile stabilire un limite di sicurezza giornaliero.
Inoltre, in studi condotti su animali, alcune di queste sostanze hanno mostrato di provocare forme tumorali a livello di intestino.

Le conclusioni dell’EFSA erano in linea con precedenti valutazioni di tali sostanze effettuate da altri organismi europei e internazionali, tra cui l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’Agenzia europea dei medicinali (EMA) e l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR).

Fonte: EFSA, 2021

Condividi l'articolo nei tuoi social

Tutte le informazioni che troverete in questo sito, pur essendo soggette a continui controlli e revisioni, possono contenere delle imprecisioni.